Pensieri sparsi su alimentazione e cucina nell’escursionismo

Questa pagina è un anticipo e un riassunto di alcuni temi che secondo me meritano più attenzione quando si parla di alimentazione nell’escursionismo, e su cui spero di scrivere qualcosa in futuro.

NOTA IMPORTANTE: io non sono un medico o un dietologo e i pensieri che seguono o che troverete qui in futuro (come qualsiasi materiale pubblicato su Strider, se è per questo) non vanno intesi come consigli o relazioni a livello professionale in campo medico/dietetico. Lo scopo di pagine come questa è soltanto riflettere su quali sono i principi da seguire e le domande da porsi e di quali sono o sembrano essere, nell’esperienza dell’autore, le risorse online più attendibili in materia. Sono sempre benvenute correzioni, opinioni, esperienze pratiche e segnalazioni di altre risorse su questi stessi argomenti.


Principi generali

Quanti escursionisti già sanno quello che occorrerebbe davvero sapere prima di cominciare a impostare correttamente il menu per un trekking di più giorni, in qualunque stagione, per esempio:

  • elementi base di nutrizione
  • proporzioni fra i principali gruppi nutritivi
  • apporto di calorie da ognuno di loro
  • quanti pasti o spuntini fare o quando, in funzione dell’attività (rispettando per quanto possibile le abitudini italiane)
  • come, cosa, quanto e quando bere…

Scelta, acquisto e preparazione del cibo

Vale la pena organizzarsi in modo da non cucinare mai o quasi mai? In caso contrario, conviene portarsi pasti più o meno preconfezionati o materie prime da combinare? Quali tipi di cibi, cucinati o meno, sono i più interessanti per un escursionista responsabile e soprattutto perché?

Imballaggio e trasporto

Purtroppo i cibi per un’escursione vanno anche scelti in funzione della loro compattezza, resistenza alla compressione, e “compatibilità” con il resto dell’equipaggiamento. Il menù migliore è quello che, oltre ovviamente a soddisfare le esigenze nutritive, corrisponde al minor peso e ingombro possibile di tutto lo zaino al momento della partenza: arrivare a questo risultato è però molto meno semplice di quanto potrebbe sembrare, poichè le interazioni fra i vari elementi non sono sempre evidenti. Alcuni cibi, pur essendo leggeri e compatti, potrebbero ad esempio richiedere utensili extra per la preparazione o consumare più acqua o combustibile durante la cottura. In casi estremi, la combinazione di fornello, attrezzatura da cucina, contenitori e menu potrebbe costringere a usare uno zaino più grande, cioè più pesante del necessario.


Escursionismo vegetariano?

Io non sono vegetariano, ma per un escursionista sembrano esserci ottime ragioni specifiche (oltre a quelle puramente dietetiche) per non esagerare con il consumo di carne. Prima di tutto, secondo Vegan3000Info “senza il consumo di carne si coltiverebbe soltanto un quinto del terreno oggi utilizzato”, cioè si potrebbe ridurre sensibilmente l’impatto dell’uomo sulle foreste e aree selvagge in generale in cui ci piace fare escursioni in solitudine. A parte questo, un menu almeno parzialmente vegetariano potrebbe essere un ottimo sistema per ridurre peso e ingombro totali del cibo nello zaino, senza rinunciare a nulla in termini di energia e alimentazione equilibrata.

Pane e simili

Il pane, in tutte le sue forme dai filoni al kebab, è un’ottima ed economica fonte di carboidrati, cioè di energia. Però è anche molto fragile e voluminoso, almeno in alcuni casi. È possibile e ha senso farselo da soli, a casa o lungo il cammino? Nel secondo caso, come? E quand’è che conviene?

Cibi confezionati particolarmente interessanti

In rete si trovano già tabelle più o meno complete ma comunque generiche, che elencano fino all’ultimo grammo il contenuto nutritivo di tutte le possibili categorie di cibi. A me, invece, piacerebbe scoprire e segnalare con nomi e marche anche specifici alimenti particolarmente adatti al trekking e acquistabili in un negozio normale, magari anche in un paesino di montagna. Mi piacerebbe parlare sia di materie prime, dal burro chiarificato al Couscous, sia di ricette adatte per il trekking.

Tecniche di cucina

Un altro argomento che mi affascina è la cucina a energia solare, interessantissima anche se non adatta a trekking in cui ci si deve spostare continuamente, oltre ai vari tipi di forni interessanti per l’escursionista.


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About marco

Author of the Digital Citizens Basics online course. Freelance writer, teacher and speaker specialized in impacts of digital technologies on culture, education, environment, government, human rights
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